"Esiste un curioso paradosso: quando mi accetto così come sono, allora posso cambiare" (Carl Rogers)

lunedì 25 luglio 2016

Ancora sul tempo: forse è lento, forse scappa....

Lento può passare il tempo 
ma se perdi tempo 
poi ti scappa il tempo, l'attimo 
lento come il movimento 
che se fai distratto 
perdi il tuo momento 
perdi l'attimo

da Senza Fare sul Serio - Malika Ayane (2015)

venerdì 22 luglio 2016

Il tempo in terapia....

In terapia, il tempo ha varie facce: a volte quei 55 minuti scorrono velocemente (in un soffio); altre volte appaiono inesorabilmente lenti; e all'interno quello che diciamo (le parole) e quello che vorremmo dire (il messaggio); come siamo e come vorremmo essere.... 


Tre minuti
solo tre
minuti per
parlarti di me
forse basteranno
a ricoprirti
di bugie
come se
io dovessi
mostrar di me
quello che
ancora no…
non sono stato mai
per convincerti ho
due minuti
ancora due
....
un minuto
resta un minuto 
per poterti dire.

da  Solo3min - Negramaro (2005)

domenica 17 luglio 2016

"Mamma, mi vuoi bene?"

B: Mamma, mi vuoi bene?

M: Certo, tesoro mio.

B: Quanto?

M: Ti voglio bene più di quanto il corvo ne vuole al suo gioiello, più di quanto il cane ne vuole alla sua coda, più di quanto la balena ne vuole al suo spruzzo.

B: fino a quando?

M: ti vorrò bene fino a quando l’umiak non volerà nel buio, fino a quando le stelle del cielo non diventeranno pesci, e fino a quando il pulcinella di mare non ululerà alla luna.

B: E cosa succede mamma se io porto le uova, le nostre uova di pernice, e sto attenta e cerco di camminare adagio, ma cado e rompo le uova?

M: Non sarò di certo contenta, ma ti vorrò bene lo stesso.

B: e se vuoto dell’acqua sulla nostra lampada?

M: allora mi arrabbierò molto, tesoro. Ma ti vorrò bene lo stesso.

B: e se fuggo?

M: sarò molto preoccupata.

B: E se non ritorno a casa e ululo con i lupi e dormo in una grotta?

M: Allora sarò molto triste, tesoro. Ma ti vorrò bene lo stesso.

B. e se mi trasformerò in un bue muschiato?

M: ci rimarrò male.

B: e se mi trasformerò in un tricheco?

M: ci rimarrò male e sarò un po’ spaventata.

B: E se mi trasformo in un orso polare, l’orso più cattivo che hai mai visto, con i denti bianchi e aguzzi e ti rincorro fino alla tenda e tu urli?

M: Ci rimarrò male e sarò molto spaventata. Ma lo stesso, dentro l’orso, sarai sempre tu e io ti vorrò sempre bene. Ti voglio bene ora e te ne vorrò per sempre perché tu sei il mio tesoro.

Breve fiaba eschimese “Mamma, mi vuoi bene?”
Barbara M. Joosse, 1996

sabato 16 luglio 2016

Hungry Heart

Everybody's got a hungry heart
Tutti abbiamo un cuore affamato

Lay down your money and you play your part
Fai la tua puntata e gioca la tua partita 

Everybody needs a place to rest
Tutti necessitano di un luogo dove riposare

Everybody wants to have a home
Tutti desiderano una casa

Don't make no difference what nobody says
Non fa nessuna differenza ciò che nessuno dice

Ain't nobody like to be alone
Non c'è nessuno che ami stare solo. 

da Hungry Heart - Bruce Springsteen (1980)

La psicoterapia in ottica rogersiana.



"Solo una persona può sapere se ciò che faccio è onesto, esatto, aperto e valido, o falso, chiuso e non valido, e quella persona sono io"; infatti “Gli individui hanno in sé stessi ampie risorse per auto-comprendersi e per modificare il loro concetto di sé, gli atteggiamenti di base e gli orientamenti comportamentali. Queste risorse possono emergere quando può essere fornito un clima definibile di atteggiamenti psicologici facilitanti.
Pertanto, "praticare la psicoterapia, non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé; si tratta invece di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e di rimuovere ostacoli in modo che possa andare avanti... La psicoterapia consiste semplicemente nella liberazione di capacità già presenti allo stato latente. In altri termini, implica che il cliente possegga, potenzialmente, la competenza necessaria alla soluzione dei suoi problemi. Tali punti di vista sono pertanto in netta opposizione alla concezione della terapia come una manipolazione, da parte dello specialista, di un "organismo" più o meno passivo”.

Carl Rogers